Strategies per il SOCIALE

Nel mondo oltre un miliardo di bambini è povero, quasi la metà dei minori del pianeta.
Bambini che non sono mai andati a scuola, che non hanno una casa e che muoiono ogni giorno a causa di malattie prevenibili.
Adottare a distanza un bambino del Sud del mondo significa garantirgli la possibilità di crescere sano, di essere curato, di andare a scuola e soprattutto di avere la speranza in un futuro migliore.
INTERVITA è un'associazione indipendente, aconfessionale ed apartitica impegnata con l'adozione a distanza in 7 Paesi dell'America Latina (Bolivia, El Salvador, Guatemala e Perù), dell'Asia (Bangladesh e India) e dell'Africa (Mali). La sua attenzione è particolarmente rivolta ai bambini, perché i più esposti alle ingiustizie e alla miseria: sono più di 500 mila i minori e le famiglie del Sud del mondo aiutati da INTERVITA ogni giorno. INTERVITA costruisce scuole e pozzi, distribuisce cibo, medicinali, materiale scolastico, cura centinaia di migliaia di bambini, forma insegnanti e genitori, avvia coltivazioni ed allevamenti.
E per continuare ad operare ha bisogno anche di tutti noi.
Strategies ci crede. Sin da subito ha contribuito a questo grande progetto di vita. E Intervita crede in noi, e ci annovera fra i
Partner impegnati al loro fianco.
http://www.intervita.it/ita/index.php?mod=leAziendeAmicheMolto è stato fatto, e c’è ancora tantissimo che si può e si deve fare.
Ancora oggi molti bambini hanno bisogno diaiuto, ma da soli non possiamo fare molto,unisciti a noi:
Schierati anche tu dalla parte giusta. Con soli 80 centesimi al giorno, è possibile cambiare la loro vita, attraverso l'adozione a distanza.
Scegli l’adozione a distanza.
Chiama Intervita all’ 848 88 33 88.

Nonostante i grandi sforzi del Governo, delle agenzie umanitarie e delle organizzazioni locali impegnate negli aiuti, molti bambini rischiano di perdere la vita, e ciò perché
- semplicemente - non vi sono abbastanza risorse sul campo per prevenire morti inutili", ha affermato il Direttore generale dell'UNICEF
Ann Veneman, in occasione della recente missione nelle aree colpite dal sisma in Pakistan.
La missione, intesa a rinnovare l'attenzione sulla tragedia dei bambini vittime del terremoto, ha confermato una situazione tuttora grave, che rischia di peggiorare ulteriormente con l'arrivo dell'inverno.
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La condizione dei bambini sopravvissuti desta serie preoccupazioni, soprattutto per ciò che riguarda le zone più remote, dove portare aiuti è più difficoltoso, e che in alcuni casi potrebbero non essere state ancora raggiunte", ha sottolineato la Veneman. "
Il timore è che, con l'incombere dell'inverno, le difficoltà d'accesso si misureranno in termini di vittime tra i bambini".
Dalle indagini effettuate sul campo e dalle operazioni di soccorso è apparso subito evidente che le proporzioni del disastro sono
di gran lunga maggiori di quelle inizialmente presunte. Tre quarti degli ospedali e delle strutture sanitarie sono distrutte o gravemente danneggiate; oltre 10.000 edifici scolastici risultano distrutti e si teme che più di
17.000 studenti siano morti nel crollo delle scuole.
Durante l'incontro con il Presidente del Pakistan,
Pervez Musharraf, il Direttore generale dell'UNICEF ha confermato che l'UNICEF continuerà a sostenere gli sforzi del paese attraverso gli interventi d'emergenza nei settori idrico e igienico-sanitario, dell'assistenza sanitaria, dell'istruzione e della protezione dell'infanzia.