Le serre più grandi d’Europa aprono le porte alla gente. L’impianto florovivaistico Ciccolella, infatti, lo scorso 22 agosto ha accolto tutti i Candelesi (e non solo) curiosi di vedere la struttura dove viene prodotto l’80% degli anthurium italiani.
Un bus navetta gratuito ha portato i visitatori da piazza Plebiscito all’impianto dove il tour del “1^ Ciccolella Open Day” non si è limitato alla visita delle serre dove vengono prodotte anche splendide e pregiate rose destinate – come gli anthurium – al mercato olandese, ma ha destinato ampio spazio anche ad una vera e propria lectio di botanica con una breve incursione nel mondo del giardinaggio: dalla classificazione delle piante alla fioritura passando per le tecniche e i tempi di taglio.
Parte della visita guidata, inoltre, è stata dedicata anche all’illustrazione dell’innovativo metodo di riscaldamento delle serre, il più eco-sostenibile perchè usufruisce dell’acqua calda di risulta prodotta dall’adiacente centrale termoelettrica Edison (riscaldamento di tipo cogenerativo).
“L’obiettivo – spiega il sindaco Santarella – è stato quello di far toccare con mano ciò che è considerato a livello nazionale un’eccellenza del territorio, una buona pratica di sviluppo sostenibile da imitare. La significativa partecipazione a questo open day, anche da parte dei paesi limitrofi, è il chiaro segno della condivisione di questa scelta dei nostri concittadini che sono consapevoli dei grandi benefici che il sistema serre-centrale ha portato e continua a portare”.
Una consapevolezza che è il frutto di una vasta campagna di comunicazione fatta a suo tempo.
“Con l’ambizioso progetto del sistema serre-centrale Edison – continua Santarella – il Comune di Candela è riuscito nell’impresa di trasformare un possibile problema quale la presenza di una centrale nel punto di partenza dello sviluppo economico del territorio, creando un’equa distribuzione di costi e benefici nel rispetto dell’ambiente. E il tutto con l’approvazione dei cittadini, coinvolti in un progetto di dialogo e di investimento condiviso fatto di incontri-dibattito pubblici con esperti del settore ambientale ed energetico, mostre e concorsi per le scuole”.
Ovvero l’Amministrazione è riuscita a creare una sorta di terza via terza via tra l’imposizione dall’alto e l’empasse decisionale causata dalla cosiddetta sindrome di Nimby, premiata con il Premio Pimby il 29 novembre 2007 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Fonte:
capitanata.it